Archivio della categoria: Arte

Portachiavi in legno di kiwi

In questo periodo si potano molte specie di piante tra cui il Kiwi, con dei rami potati e dei lacci di pelle per le scarpe spaiati ho realizzato questi portachiavi.

Il legno di kiwi è naturalmente forato e l’unica cosa da fare è annodare il laccio di cuoio e fissare l’anello portachiavi.

Con l’uso e lo strofinio delle mani questo legno già bellissimo diventa poesia visiva.

Una lampada riciclata 2

Una lampada fatta con un tubo di alluminio riciclato, una bellissima pietra naturalmente forata, e vetro preso da un vecchio lampadario.
Il tubo di alluminio è stato arrotolato e fatto passare attraverso la pietra in uno dei suoi fori naturali, così creando con il peso della pietra un basamento saldo e stabile senza altri fissaggi, il filo elettrico a scomparsa passa all’interno del tubo in alluminio.

La luce della lampada accesa illumina con calore e risalta ombre e forme fuori dal suo cono di luce più diretta.

Quasi Tutti – Incontro alla Libreria Aseq

Incontro alla Libreria Aseq Martedì 28 settembre, alle 20.30

Relatore: Marco Giovenale
Introduce: Sara Davidovics

Quasi Tutti
di Marco Giovenale
Editore Polìmata

Il libro “Quasi Tutti” raccoglie un consistente numero di brevi prose di Marco Giovenale. Si tratta di testi solo parzialmente narrativi, e certo non lirici, che lavorano sul piano inclinato e sfuggente (e perciò inedito, intrigante) di quella che è stata definita “prosa in prosa”. Non, dunque, poesie, nè poesie in prosa. E nemmeno racconti in senso stretto, anche se vicende e voci narranti sono percepibili e presenti in qualche modo. Semmai frammenti e piccoli film linguistici, a volte surreali, lunari, non lontani dall’umorismo anche crudele e scanzonato delle avanguardie.

Marco Giovenale (1969) vive e lavora a Roma. Il suo libro di poesie più recente è Shelter (Donzelli, 2010).
È redattore di GAMMM, «bina», lettere grosse, «Sud», «Or», e di alcune pagine web non italiane.  Collabora, con recensioni, alle pagine culturali del «manifesto». È tra i curatori dello spazio “scrittura”  di http://www.privatephotoreview.com, sito della rivista di fotografia «Private». Nel 2010 ha ideato e fondato, con altri, il sito Punto critico. Collabora a Poesia2punto0.
Suoi testi in rivista sono comparsi su «il verri», «Poesia», «Nuovi Argomenti», «Rendiconti», «Semicerchio», «Il Caffè Illustrato», «l’immaginazione», «Action Poétique», «Nioques», «OEI», «The new Review of Literature», «Aufgabe», «TRNSFR», e in altre sedi.
Libri recenti: Numeri primi (Arcipelago, 2006), A gunless tea (Dusie, 2007), Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007), La casa esposta (Le Lettere, 2007, collana fuoriformato), CDK (Tir aux pigeons, 2009), Soluzione della materia (La camera verde, 2009), Chalk (La camera verde, 2009), una semplice (issuu/compostxt, 2010), Storia dei minuti (Transeuropa, 2010).
Altre poesie e prose sono antologizzate in Parola plurale (Sossella, 2005), Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), e nell’antologia del Premio Antonio Delfini 2009. In una plaquette con Fiammetta Cirilli, autrice di Favola blu, pubblica la serie di testi Un’altra cosa notavo (La camera verde, 2009). Con i redattori di gammm.org è nel volume collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009, collana fuoriformato). Per Sossella ha curato nel 2008 la raccolta di Roberto Roversi, Tre poesie e alcune prose.
Una selezione di varie poesie e prose da diversi libri, curata dal sito Poesia2punto0, è leggibile all’indirizzo http://www.poesia2punto0.com/2010/09/11/marco-giovenale-quaderni/, ovvero http://issuu.com/poesia2.0/docs/marco_giovenale_-_quaderni.
Nel luglio-agosto 2010 ha creato un asemic google group, il blog aggregatore du-champ (con quasi mille siti di arte  e scrittura sperimentale mappati), il blog individuale/collettivo exp-net, e lo spazio online + idea + pratica della installance. La sua pagina web è http://slowforward.wordpress.com

Sara Davidovics poeta, performer, artista sonoro visuale è nata nel 1981 a Roma dove vive.
Dal 2003 conduce ricerche sulla vocalità e sulla testualità intercodice.
Nel 2006 ha fondato con Lorenzo Durante il gruppo di sperimentazione verbosonora Laboratorio Ensemble DUALE.
Dal 2009 dirige con Ivan Schiavone la collana di materiali verbali EX[T]RATIONE per le Edizioni Polìmata di Roma.
Nel 2010 ha vinto la 3a Edizione del Premio di Letteratura On-Line “Le Reti di Dedalus” (Reprò; S.N.S. ; S.I.A.E.).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (60).

Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattarci direttamente allo 06 6868400 oppure, via email, all’indirizzo info@aseq.it

Un filosofo si recò un giorno da un Maestro Zen

Un filosofo si recò un giorno da un Maestro Zen e gli disse:
“Sono venuto ad informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi e i suoi scopi”.

“Posso offrirti una tazza di tè?”
gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera. Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.

“Ma che cosa fai?” sbottò il filosofo, “non vedi che la tazza è piena”?

“Come questa tazza,” disse il maestro, “anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos’altro…
come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?”